17. marzo 2017

Letter to Marco De Marinis

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Lettera di Eugenio Barba a Marco De Marinis in occasione del Convegno: TERZO TEATRO: IERI, OGGI, DOMANI al Teatro la Soffitta, Università di Bologna, 18 marzo 2017.

Caro Marco

A te, e a tutti coloro riuniti oggi intorno a te alla Soffitta a Bologna, invio i miei saluti più cari dall'America Latina, il continente dove quarant'anni fa i gruppi di teatro mi aiutarono a spiegare a me stesso la nuova cultura che cresceva in Europa e in altri luoghi del mondo.

Questa cultura che definii Terzo Teatro vive di tensioni, diversità  e contrasti. Il Terzo Teatro era ed è tuttora una profusione disparata di manifestazioni artistiche, culturali, politiche e terapeutiche. È scosso  da motivazioni, risultati formali, dinamiche di gruppo, processi creativi e organizzativi generati da frustrazioni, forze scure soggettive, uno spirito di rivolta, la nostalgia di nuove tecniche e di un obiettivo da dare al nostro mestiere. L'ho sempre pensato come la scoperta di un senso personale da rintracciare attraverso il teatro. Le confuse proteiformi divergenze del Terzo Teatro esprimono, però, la necessità di dare al teatro un valore trasformativo, sia per coloro che lo realizzano che per la società che li circonda.

Il teatro sono gli uomini e le donne che lo fanno. Le condizioni sociali ed economiche cambiano. I volti e le voci del Terzo Teatro continueranno a essere diverse.  Ma non posso immaginare che perda la sua dissidente selvatichezza che me lo rende vicino nelle sue forme contrastanti.

Ringraziandoti per segnalare la vitalità della massa nascosta dell'iceberg teatrale, ti abbraccio

Eugenio
Montevideo, Uruguay