Dedicato a Rénée Saurel, Natsu e alle donne del club Mei Lanfan

Una sedia a sdraio bianca, un grande ventaglio, un bonsai, pettini di madreperla, una testa decapitata di legno, spilloni per trafiggerle gli occhi e la lingua (e per acconciarsi i capelli), una vestaglia rossa, una camicia da notte di seta bianca. Lo spettacolo isola ed esplora il campo di violenza-e-vulnerabilità immergendosi nell’oceano dell’erotismo luminoso e assassino attraverso la giustificazione della storia ebraica di Giuditta. Quel che in altri spettacoli affiora per lampi, qui è invece dipanato e dilatato, quasi meticolosamente analizzato e fuso nella precisione d’una sinfonia.

La storia, la favola, è tutta raccontata all’inizio. Alla fine, una graziosa coda del racconto lascia sospettare che il personaggio monologante non sia stata Giuditta, la protagonista, ma la serva che la rievoca (quella che vediamo in molti quadri celebri, spesso la figura più mossa e affascinante, la
serva che porta la testa di Oloferne nel suo paniere, seguendo quasi a passo di danza le orme della padrona un po’ rigida dopo il suo eroico exploit, nella quale alcuni pittori hanno dato forma alla reincarnazione in tono minore d’un’antica Menade). Per tutto il resto dello spettacolo, la favola di base no c’è più. Il vento passa liberamente a scompigliarne e disperderne la fronda. Vediamo le onde dei sentimenti e delle passioni confrondersi, cancellare i confini delle mappe morali, e
soprattutto vediamo la letizia abbagliante e quasi purificatrice dell’orrore.

SPETTACOLO

Attrice: Roberta Carreri

Diretto da: Eugenio Barba
Testo: Roberta Carreri ed Eugenio Barba
Musica organizzata da: Jan Ferslev
Sculture: I Wayan Sukarva

Lingua: Italiano
Durata: 60 min. (senza pausa)

Una coproduzione:
Teatro Tascabile, Bergamo;
Centro Teatrale San Geminiano, Modena;
Centro per la Sperimentazione e la Ricerca, Pontedera;
Centro Teatrale Europep "Tino Buazzelli", Frascati;
Nordisk Teaterlaboratorium, Holstebro.

 

Paesi e città          

2019

Danimarca (Holstebro)
Grecia
(Delphi)
Italia
(San Sperate)
Spagna 
(València)

2018: Danimarca (Holstebro)
2017: Danimarca  (Holstebro) 
2016: Cuba (Santa Clara); Danimarca (Copenhagen, Holstebro); Norvegia (Oslo)
2015: Danimarca  (Holstebro)
2014: Danimarca (Holstebro); Polonia (Wroclaw); Venezuela (Caracas)
2013: Danimarca (Holstebro)
2012: Danimarca (Holstebro)
2011: Estonia (Tallinn)
2010: Danimarca ; Italia
2008: Danimarca ; Malasia (Kuala Lumpur), Russia (St. Petersburg)
2007: Danimarca ; Malta (Valletta)
2006: Brasile; Danimarca 
2004: Danimarca ; Italia
2003: Bosnia Herzegovina; Danimarca ; Siria
2002: Cuba; Danimarca ; Taiwan
2001: Danimarca ; Ungheria
2000: Danimarca ; Italia; Giappone; Spagna
1999: Danimarca ; USA

Inoltre: Canada, Cile, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Messico, Norvegia, Peru, Polonia, Portogallo, Svezia, Regno Unito 

Festival Internazionali

 

 

CPH Stage, Copenhagen, Danimarca (2016)
Tallinn Tref Festival, Estonia (2011)
The Baltic House International Theatre Festival, St. Petersburg, Russia (2008)
Malta Arts Festival, Valletta, Malta (2007)

 


Esigenze Tecniche

 

Galleria fotografica e Trailer

 

Grafica: Hans Krull (1987)