04. November 2020

Arrivederci, fratello di lavoro

 

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Il 4 novembre è morto Nando Taviani, pensatore e studioso originale di teatro, fratello di lavoro dal 1969 di noi tutti all’Odin Teatret. Era il nostro consigliere letterario, co-autore di testi e ispiratore di progetti che hanno reso il nostro gruppo teatrale un incoraggiamento e una vocazione per molti altri.

Insieme abbiamo progettato i cinque mesi del soggiorno dell’Odin a Carpignano Salentino nel 1974, lì dove nacque l’idea e la pratica del “baratto”. Era accanto a noi quando visitammo nel 1976 per la prima volta l’America Latina e scoprimmo che esistevano le isole galleggianti del Terzo Teatro, i gruppi teatrali che credevano che si potesse cambiare se stessi e addirittura la società. In fitto dialogo inventammo l’antropologia teatrale e mettemmo su una scuola che si chiamava ISTA, internazionale e laboratoriale nella sua ricerca pura sulla tecnica dell’attore.

Durante i lunghi mesi di prove a Holstebro per uno spettacolo, Nando cercava di liberarsi dai suoi impegni universitari in Italia e accompagnare il nostro “viaggio” il più a lungo possibile. Rinchiusi con gli attori in sala per 10-12 ore, e poi a casa mia per alcune ore, discutendo, vaneggiando, scoprendo, equivocandoci, prima di crollare di stanchezza.

“Adesso telefono e lo racconto a Nando”. Quante volte l’ho fatto - dieci mila, venti mila volte. Fino a un paio di mesi fa ci sentivamo regolarmente e i suoi consigli finali riguardavano una Fondazione che volevo creare. L’ho visto per l’ultima volta tre settimane fa. Stentava a parlare e a stare in piedi. Quando ci separammo volle alzarsi da solo, senza aiuto. In uno sforzo sovrumano mi abbracciò con tutta la forza della sua spossatezza e mi sussurrò: non ti lascio.

Caro Nando, ci sei accanto e continuerai a volare con noi fino a quando l’Odin continuerà a sognare. Con dolore

Eugenio e tutto l’Odin

Farewell, our brother in work

On November 4, Nando Taviani died, an original theatre thinker and scholar, a brother of work for all of us at Odin Teatret since 1969. He was our literary advisor, co-author of texts and inspirer of projects that turned our theatre group into an encouragement and a vocation for many others.

Together we planned the five months of Odin Teatret's stay in Carpignano Salentino in 1974, where the idea and practice of "barter" was born. He was with us when we visited Latin America for the first time in 1976 and discovered the floating islands of the Third Theatre, the theatre groups who believed that one could change oneself and even society.  Through an intense dialogue we invented theatre anthropology and we set up a school called ISTA, international and laboratorial in its pure research on the actor's technique.

During the long months of rehearsals for a new performance in Holstebro, Nando tried to free himself from his university commitments in Italy and share the “journey” with us for as long as possible. Enclosed together with the actors in the working room for 10-12 hours, and then at my house for a few more hours, feverishly discussing, discovering, misunderstanding, before collapsing with exhaustion.

“Now I’ll call and tell Nando about it”. How many times have I done this - ten thousand, twenty thousand times. Until a couple of months ago we phoned each other regularly and his final advice was about a Foundation I wanted to create. I saw him for the last time three weeks ago. It was a strain for him to speak and stand. When we parted, he wanted to get up by himself, without help. In a superhuman effort he embraced me with all the strength of his exhaustion and whispered: I will not leave you.

Dear Nando, you are close to us and you will continue to fly with us, as long as we continue to dream.

Eugenio and the Odin

 

 

En español:

 

 

Adios hermano nuestro de trabajo

El 4 de noviembre falleció Nando Taviani, pensador original y estudioso del teatro, hermano en el trabajo de todos nosotros del Odin Teatret desde 1969. Fue nuestro asesor literario, coautor de textos e inspirador de proyectos que han vuelto a nuestro grupo de teatro en un estímulo y un llamado para muchos otros.

Juntos planificamos los cinco meses de estadía del Odin en Carpignano, Italia, en 1974, donde nació la idea y la práctica del "trueque". Estaba a nuestro lado cuando visitamos Latinoamérica por primera vez en 1976 y descubrimos las islas flotantes del Tercer Teatro, los grupos de teatro que creían que se podía cambiar a uno mismo e incluso a la sociedad. Con intensos diálogos inventamos la antropología teatral y creamos una escuela llamada ISTA, internacional y de laboratorio por su investigación pura sobre la técnica del actor.

Durante los largos meses de ensayo en Holstebro para un espectáculo, Nando trataba de liberarse de sus compromisos universitarios en Italia y acompañar nuestro "viaje" el mayor tiempo posible. Encerrado con los actores del teatro durante 10-12 horas, y luego en mi casa por algunas horas más, discutiendo, desvariando, descubriendo, equivocándonos, antes de colapsar por el cansancio.

"Ahora llamo y le cuento a Nando". ¿Cuántas veces lo he hecho? Diez mil, veinte mil veces. Hasta hace un par de meses hablábamos regularmente y su último consejo fue sobre una Fundación que quería crear. Lo vi por última vez hace tres semanas. Le costaba hablar y ponerse de pie. Cuando nos separamos, quiso levantarse solo, sin ayuda. En un esfuerzo sobrehumano me abrazó con toda la fuerza de su agotamiento y me susurró: No te dejo.

Querido Nando, estás a nuestro lado y seguirás volando con nosotros mientras el Odin siga soñando. Con dolor

Eugenio y todo el Odin

 

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Mi hai edificato caro Nando
E non so dirlo normalmente
Non so scriverlo
Lo sa il mio corpo
Lo sanno questi versi
Che cercano di danzare con le lacrime.
Ci si sente più soli
Perché la casa che hai costruito
Quella di un teatro di scena e di libro
È bruciata, ci ridiventa straniera
Come quello di uno Straniero che danza
Come la tua parola sempre dissimulata
Come la tua maestria mascherata.
Da Pulcinella mi hai permesso di abitarla
Quella casa di sapienza
Dove hai scritto nell’anima degli studenti
L’arte segreta del professore, dello studioso.
Addirittura mi hai fatto insegnare all’Università
Quel giorno nell’aula Sanjukta a l’Aquila
Io che di università non ci capisco niente
E ti sei messo da parte sorridente
Come quando abbiamo inscenato il tuo funerale
E mentre tutti piangevano tu
Ci guardavi cantando.
Si è attori perché ci sono studiosi come te
E non si ritorna indietro
Dovremmo venirti a trovare
In quel teatro di carta
Che tu hai scritto poetando.

Valerio Apice

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ARTICLES

Source: www.doppiozero.com  |  06 novembre 2020
Article by Massimo Marino

Ferdinando Taviani: studioso militante

Aveva qualcosa del guru, Ferdinando Taviani, del combattente comunero latino-americano e andino con i suoi poncho, gli eterni sandali, i berretti colorati. Non so perché, lo associo a Garabombo, il personaggio di vecchi romanzi di Manuel Scorza, invisibile come Taviani, Nando per le innumerevoli tribù teatrali che ha frequentato. Garabombo era invisibile alle autorità cui presentava le proteste della sua comunità andina; Taviani era un accademico capace di scomparire nel teatro e di riapparire di lato, nel “fra” come ebbe a scrivere di Giuliano Scabia, spostando ogni volta i dati delle questioni, aprendo squarci inaspettati, anche ferite, che avrebbero generato idee e comportamenti. Non so cosa significhi: ma non esiste una voce di Wikipedia su di lui. Così lo hanno ricordato Eugenio Barba e i suoi compagni dell’Odin Teatret.

Read the full article


Daniele Seragnoli
http://www.unife.it/centri/ctu/un-ricordo-di-ferdinando-taviani

Massimo Fusillo
https://www.fatamorganaweb.it/index.php/2020/11/09/ricordo-nando-taviani/

Anna Bandettini https://www.repubblica.it/robinson/2020/11/05/news/addio_a_ferdinando_taviani_esploratore_dei_nuovi_linguaggi-273191320/?ref=search

Gianfranco Capitta
https://ilmanifesto.it/il-teatro-per-la-vita-di-ferdinando-taviani/

Doriana Legge
https://www.teatroecritica.net/2020/11/ferdinando-taviani-raccontare-il-teatro-come-un-territorio-ignoto/