20. November 2021

La presenza dell’Odin Teatret presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce

La presenza dell’Odin Teatret presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce nella settimana dal 15 al 20 novembre 2021 è stata l’occasione per una serie di incontri, seminari, lezioni, spettacoli. L’Università del Salento ha contribuito attivamente alla realizzazione di alcuni di questi eventi. In particolare, giovedì 18 novembre Eugenio Barba e Julia Varley hanno tenuto presso l’Università una Masterclass dal titolo “Principi creativi e l’arte dell’attore”, mentre sabato 20 novembre 90 studenti del Dams hanno avuto l’opportunità di partecipare al Laboratorio teatro/cinema “L’Albero”, che li ha visti spettatori per l’intera giornata delle riprese audiovisive dirette da Davide Barletti e Jacopo Quadri dell’omonimo spettacolo dell’Odin Teatret.

La partecipazione degli studenti a queste giornate è stata straordinaria, e molti di essi hanno voluto testimoniare le loro emozioni nelle brevi righe che sono riportate di seguito. Si è trattato di un’esperienza di grande intensità per varie ragioni, che non attengono unicamente all’eccezionale possibilità che gli studenti hanno avuto di confrontarsi in prima persona con un pezzo di storia del teatro contemporaneo. La settimana vissuta insieme all’Odin Teatret è stata un’occasione per uscire dal guscio protettivo delle loro case dopo tanto tempo, per sperimentare nuovamente la vita attraverso il teatro. Un momento formativo impareggiabile, umano ancor più che accademico, in cui poter riattivare una serie di pratiche sociali, personali, affettive in parte sopite. Un evento che, più di qualsiasi manuale, è stato in grado di mostrare loro la potenza genitiva del teatro e la sua capacità unica di creare spazi autentici di realtà da cui poter ricominciare a guardare il futuro con speranza.

Prof. Francesco Ceraolo
(docente di Storia del teatro – Università del Salento)   

Testimonianze degli studenti

Per me è stata la prima volta. Impetuoso, assistere a questo spettacolo teatrale, è stato come vivere tutte le emozioni in un giorno: stupore, paura, tristezza, sorpresa, ammirazione. Durante le riprese, ho imparato tanto, “solo” guardando. Credo che l’unione tra due mondi, il cinema e il teatro sia un connubio perfetto.

Lucrezia Lacarbonara

 

 

 

Un'esperienza insostituibile vedere dal vivo il grande professionismo di un cast che riesce, nonostante i tempi tecnici e le interruzioni delle riprese registiche, a riprendere l'emozione dell'interpretazione esattamente dove era rimasta, e ogni volta con altrettanta credibilità.

Edoardo Presicce

 

 

Brividi, Concentrazione, Energia pura. Tutto questo è ciò che ho vissuto e sto vivendo come risonanza di emozioni cariche di passione e sentimento. Non sarà mai l’ultima messa in scena, rimarrà per sempre con noi…

Nicolò Cardignan

 

 

Gli incontri, le proiezioni, la masterclass e soprattutto "L'Albero" hanno dato una scossa al mio animo e risvegliato quella passione per il teatro che per anni era rimasta sopita nel profondo, probabilmente in attesa di questa esperienza. Un grazie non sarà mai abbastanza.

Nabila Toscano

 

 

L’esperienza con l’Odin Teatret è stata intensa e magica. Mi sono sentito parte di una famiglia universale dove le barriere e i pregiudizi di razza, lingua e religione sono stati abbattuti. L’Odin ci fa riflettere sulla fragilità umana mediante l’uso di scenografie oniriche e linguaggi che arrivano dritti al cuore.

Riccardo Fasiello

 

 

 

Una delle più belle esperienze per me, un arricchimento sia dal punto di vista culturale che emotivo, il senso del gran lavoro fatto con disciplina e umiltà da parte degli attori è stato di grande esempio. Grazie.

Giovanna Di Tano

 

Poter entrare in relazione e assistere da vicino al lavoro dell'Odin è stata una esperienza trasformativa che ha radicalmente influenzato la mia visione di teatro. Ammirare la disciplina e la creatività di un gruppo di artisti totali che realizza in toto sulla scena la sua idea teatro è stato profondamente formativo. Gli attori dell'Odin di Eugenio Barba rendono la scena un luogo dove lo spettatore stesso è spronato all'azione e a creare la sua personale drammaturgia, dopo averlo accompagnato attraverso una conoscenza essenziale della realtà per mezzo di un magistrale utilizzo di tutti i canali comunicativi propri dell'arte teatrale. Grazie per questo dono prezioso, conserverò gelosamente i vostri insegnamenti.

Duilio Romanello

 

 

“L’albero” di Eugenio Barba è uno spettacolo che riunisce tutti gli influssi culturali acquisiti dal regista nel corso della sua vita, e che, pone al centro della scena un albero, metafora della vita, intorno al quale si consumano le vite mutilate, dalla guerra, (altra grande protagonista dell’opera) dei personaggi.

Fabiola Cirillo

 

 

Da molto mi domandavo come sarebbe stato introdurre il cinema nel teatro. Grazie a questa esperienza, ho capito che questi due mondi possono coesistere nonostante gli obiettivi differenti. È stato veramente utile: ho capito meglio quale dei miei interessi voglio portare avanti.

Maria Vittoria Castiglione

 

 

Solitamente le esperienze creative sono di carattere estremamente riduttivo, si tende a dimenticare la potenza dell'Arte. In questa settimana attraverso l'Odin Teatret ho assistito alla rappresentazione concreta di Arte, osservando magnificenza che ha reso il mio corpo permeabile di emozioni pure, difficili da rivivere in futuro con la stessa intensità. Il teatro reso come un campo minato di fragilità e consapevolezza, dove altri opterebbero all' abbandono, l'Odin Teatret si piazza costante e ferreo porgendoci la mano nel momento del bisogno.

Marco Valentino

 

 

Un’esperienza unica e irripetibile è stata quella di assistere all’atto dell’immortalizzazione di un’opera teatrale di tale rilevanza quale è “L’Albero”, di ammirare da vicino il lavoro degli attori della compagnia dell’Odin Teatret, interpreti di immensa caratura, capaci di ripetere le singole azioni all’infinito senza mai perdere il senso e il gusto scenico, con un controllo totale del corpo, della mente e dei tempi scenici. Se di norma Cinema e Teatro hanno linguaggi totalmente differenti, questa è stata l’opportunità unica di vederli lavorare e dialogare insieme, di guardare simultaneamente a ogni fuoco.

Francesca Dell’Anna

 

 

Esperienza meravigliosa ed immersiva, grazie alla quale ho potuto confrontarmi da vicino con attori e registi ed il Maestro Barba, e comprendere appieno il loro lavoro. Una modalità teatrale quella dell’Odin Teatret davvero particolare, che ha attirato molto la mia curiosità durante gli incontri di questa settimana.

Giulia Carmignani

 

 

Riuscivo a percepire nell’aria la sensazione di magia che l’intera compagnia dell’Odin trasmetteva. Mi sentivo parte di una famiglia: Kai era uno zio, Elena una sorella, Iben una mamma, per citarne alcuni ma soprattutto L’Albero della Storia, come un padre ed un protettore che occupa un posto speciale nel cuore di chi, come quegli uccelli, vuole tornare a casa. Grazie, maestro Eugenio Barba. Travolgente.

Antonio Elia

 

 

Esperienza incredibile, che mi ha arricchita e permesso di affacciarmi a nuovi mondi che non avrei mai pensato potessero interessarmi. Spero sia la prima di numerose altre esperienze formative. L'Odin e il maestro Barba sono stati immensi, grazie infinite.

Brunella Stigliani

 

 

Uno spettacolo mozzafiato unita ad una tecnica eccezionale. Perfetto connubio di arte, recitazione e intrattenimento. Un’esperienza memorabile, che rifarei in assoluto.

Mattia Pio Carlucci

 

 

È stata un’esperienza a dir poco illuminante, è stato impagabile sentire i preziosi insegnamenti di Eugenio Barba e poi vedere all’opera i grandi attori della sua compagnia. Mi sono portata a casa delle sensazioni molto intense soprattutto fondamentali per l’arricchimento del mio bagaglio culturale e artistico.

Martina Dinoi

 

 

Memorabile esperienza in cui ho vissuto un tipo di teatro molto diverso da quello che siamo abituati a conoscere. È stata una giornata intensa dal punto di vista emotivo e consiglio a tutti di assistere almeno una volta nella vita ad uno spettacolo di questo genere.

Giuseppe la Scala

 

Esperienza che porterò per sempre nel cuore. Eugenio Barba è un vero artista e avere avuto la possibilità di apprendere dal vivo i suoi insegnamenti e assistere al video-spettacolo della sua compagnia è stato qualcosa di straordinario, ne sono stata veramente onorata.

Immacolata Parisi

 

I giorni vissuti con l'Odin Teatret potrebbero riassumersi nella parola scoperta, di come la pratica teatrale ci restituisca consapevolezza del nostro corpo e delle molteplici energie che lo abitano, di come attraverso essa diversi cammini intrecciandosi condividano idee, mete, desideri e come sia necessario realizzarli nel vasto mondo, prima che il viaggio si concluda riportandoci a casa.

Arianna Alfarano

 

Relativamente allo spettacolo del 20: le sensazioni che ho provato sono state di immersione, anche se spezzettate giustamente per le riprese, ogni singolo attore mi ha trasmesso emozioni vere come se veramente stessero vivendo quelle scene, tant'è che per un istante mi è sembrato di viverle con loro veramente. Ci ho creduto, ecco.

Davide Leo

 

Un connubio di emozioni. L’umano prende forma, attraverso le parole, gesti, e intrepide movenze, così come i suoi istinti, così come i suoi sbagli. ‘L’albero’ è l’estrinsecazione di una speranza, che si intreccia con la perdita di giovani vite, a causa della guerra. Vite che dovrebbero volare, come uccelli, come aeroplani. In un mondo in cui non cresce il frutto, gli uccelli non fanno ritorno. Così come le vite stroncate, non tornano, compiante dall’innocenza delle mani bianche sul viso di una donna disperata. L’umanità stessa è responsabile dell’aridità dell’albero, e l’uomo, per quanto possa sperarci, non rimane che un ridicolo pagliaccio. Un’esperienza percettiva e sensoriale imperdibile e memorabile, permea nell’animo di chi la ascolta a cuore aperto.

Federica Cantoro

 

L'Odin Teatret è fonte di pura arte e profondità: ogni atto scenico si rivela un misterioso messaggio da accogliere e interiorizzare, un codice di elementi morali, di energie vitali che sanno emozionare. I linguaggi, i colori, i ritmi, i gesti inducono l'osservatore in una completa dimensione di pathos. Un’esperienza indimenticabile e fortemente formativa che mi ha trasmesso tanto. Grazie per avermi condotta nel vostro mondo magico.

Simona Russo

Una bellissima esperienza sicuramente un po’ stancante, pensavo partecipassimo attivamente, la cosa che mi ha colpito maggiormente è ammirare gli attori non più giovanissimi, performanti non solo a livello attoriale ma anche a livello fisico e psicologico, una disciplina esemplare, una determinazione invidiabile, una sequenza di mimica e postura di altissimo livello. La miscela di metateatrocinepresa esperienza davvero da premio Oscar.

Gregorio Lagana

 

L'unione di due arti è qualcosa di stupendo e vederla dal vivo è ancora più bello. Ringrazio l'Odin Teatret, il teatro Koreja e tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di partecipare a questa esperienza unica. Mi ha permesso di osservare da vicino ciò che vorrei fare in prima persona, di capire le dinamiche e i tempi di questo lavoro e soprattutto l'impegno e la passione di chi lo fa, oltre che ad assistere ad uno spettacolo stupendo che mi ha fatto riflettere e con degli attori bravissimi.

Roberta Spagnolo

 

 

Vivere quest’esperienza è stato come “vedere una lumaca che striscia sul filo di un rasoio” (Signore della Guerra europeo), in bilico tra due mondi (il teatro e il cinema). Rimbombano più volte le parole: “I need the Space”, che rivendicano quell’energia e quello spazio spesso interrotti e violati. Nonostante ciò, la magia dell’Albero ­– per quanto frammentata ­– vive in me. Non c’era un palco e non c’erano personaggi, bensì persone che hanno condiviso ciò che sono, rendendoci tutti parte di qualcosa di inspiegabilmente complesso: Vivere.

Raffaella Girardi

 

 

Lo spettacolo “L'Albero” si è rivelato il risultato della commistione delle culture che hanno influenzato la carriera artistica del maestro Barba. Attraverso l'espressione di ciascun attore, ramo dello stesso fulcro narrativo, si realizza l'intento di scuotere con violenza la coscienza dello spettatore, appartenente ad una società dominata dalla guerra e dall'estenuante ricerca di speranza.

Caterina Cuccovillo

 

 

La possibilità che ci è stata offerta di ascoltare e vedere al lavoro attori, cameraman, registi e soprattutto il grande maestro Eugenio Barba penso sia uno dei ricordi che custodirò con gran cura, abbiamo avuto la fortuna di assistere ad un pezzo di storia ed è bello quando quest'ultima non passa solo per i manuali da studiare.

Alessia Anné

 

 

Assistere ed essere partecipi a questo progetto è stato decisamente un'esperienza che lascia il segno: la meravigliosa storia de "L'albero", la quale mostra e include il pubblico dentro la sua narrazione, che si scontra con il mondo cinematografico. Questo incontro non solo ha reso possibile vedere le due facce simili quanto distanti del cinema contrapposto al teatro, ma anche le persone stesse che le compongono, le loro sfaccettature, il loro essere se stessi rispetto all'essere i loro personaggi.

Mattia De Vitis

 

 

Se c'è una cosa che l'Odin Teatret mi ha insegnato, molto più della professione stessa è stata la fiamma della passione e della vocazione totale per quella magia che è "il teatro". Energici, instancabili, forti nei loro ideali. Mentre li osservavo ho compreso quanto fosse importante lottare per le cose in cui si crede, per i valori. Ho visto difronte a me molto più di persone, molto più di uomini comuni. Mi hanno restituito il significato autentico della vita e di questo mestiere che oltre a essere tale è prima di tutto salvezza per chi assiste al loro straordinario lavoro.

Sara Micelli

 

 

Partecipare alle riprese dello spettacolo “L’Albero”, e poter vedere come il maestro Barba e i suoi attori lavorano sulla scena di uno spettacolo, mentre viene registrato è stata una esperienza profonda e un privilegio!

Mariagrazia Colelli

 

 

“Mirabilia!”, unica parola possibile per descrivere i sentimenti e le emozioni provate durante gli incontri con l’Odin Teatret di Eugenio Barba. Una compagnia che rende qualsiasi posto un luogo deputato al fare Teatro, che diventa terra fertile in cui avviene uno scambio continuo di stimoli, significati, segni, azioni e reazioni tra spettatore e attore. I grandi maghi dell’Odin, rendono reale l’impossibile e vero ciò ch’è sempre apparso utopia.

Stefania Moscara

 

 

L’esperienza di sabato è stata suggestiva e illuminante: osservare l’unione di due dimensioni narrative in uno spettacolo frammentato che non rivivrò mai è stato un vero scontro con l’oscurità artistica, l’essenza dell’arte stessa.

Teresa De Simone

 

 

Credo non ci sia molto da spiegare… Due paroline soltanto per esprimere ciò che questa esperienza mi ha dato… Si è accesa in me ancor più voglia di lavorare in questo mondo che spesso viene criticato o non capito… Ringrazio Eugenio Barba e tutti coloro che ci hanno fatto vivere ore di pura VITA ARTISTICA. Credo non ci sia lavoro più bello di questo… Ogni volta che gli attori mettevano piede nella scena, tutte le mie emozioni si mescolavano… Non so davvero come ringraziare tutti!

Romina Scarano

 

 

Salve buonasera, sono una matricola e frequento il dams e seguo la materia del professore Ceraolo davvero con entusiasmo, ho assistito allo spettacolo dell'odin sabato mattina ed è stata un esperienza davvero importante per me, vedere esibire gli attori e tutta la compagnia teatrale mi ha emozionato tantissimo, c'è da dire che mi sono rivista in una scena, in quella dove Carolina interpretava una bambina che giocava con l'albero e mi trasmetteva tanta tenerezza perché ci giocava con il padre che hanno purtroppo ammazzato durante una guerra, Carolina custodiva il suo uovo in un posto speciale e ad un certo punto è salita in cima all'albero per fare l'aeroplano, c'è stato un duro lavoro dietro, anche il solo fatto di ripetere ogni volta la scena, hanno avuto davvero una forza incredibile perché non è per niente facile, anche il regista, davvero molto bravo, che dire, un esperienza da rifare assolutamente. È stato bello vedere anche Eugenio Barba, vederlo preso ed emozionato durante le riprese mi ha fatto capire quanto sia importante per lui il teatro e vorrei aggiungere che mi è stata trasmessa questa passione verso il teatro già dalle vostre lezioni, ma, a vedere lo spettacolo dal vivo mi ha dato proprio una vera e propria conferma, che dire, non mi sono per niente pentita di aver assistito allo spettacolo e lo farei altre e mille volte, vi saluto.

Shelly Stranieri

 

 

Quella di sabato 19 novembre è stata una giornata molto interessante e piacevole soprattutto perché abbiamo visto il contatto tra teatro e cinema. Ho amato la simpatia e il non perdere le speranze degli attori come anche l’armonia delle scene. Sono felice di averne preso parte per quel giorno ed è stato tutto molto emozionante.

Alexia Ganci 

 

È bellissima la sensazione che provo sapendo di esser stata parte, quasi per caso, di un progetto complesso ma straordinario allo stesso tempo. Entrare nella storia de "L' albero" in maniera così immersiva mi ha fatto sentire pezzo di qualcosa di grandissimo. Sono rimasta ipnotizzata dalla figlia del poeta e dal suo grande desiderio di volare come fanno gli uccelli, che poi, a mio parere, è un po' il desiderio di tutti noi. Semplicemente grazie.

Clara Politano

 

Gli attori dell'Odin Teatret si muovono leggeri radicando al terreno ogni passo. Guardavo spesso i piedi, i ventri cercando le linee di energia dove avviavano ogni azione e parola: ognuna di esse era legata da una regola geometrica sottesa e da un legame di significato non facilmente spiegabile, ma decisamente comprensibile a un livello epidermico e istintivo. Siamo grati e pieni, e non dimenticheremo.

Alessia De Blasi

 

Grazie per aver scosso un terremoto permanente nelle nostre vite. Dove parla l’arte è meglio tacere. Grazie di averci reso LIBERI!

Lucia Saulle

 

Il compromesso fra la meraviglia della diversità e la spettacolarità dell’arte: il teatro dell’Odin riesce a farti viaggiare, durante il tempo di uno spettacolo, per luoghi e culture; sentire il profumo delle spezie orientali solo attraverso musiche e danze tradizionali, avvertire la dolcezza nella voce di Julia che richiama antiche corti medievali, la determinazione della voce di Kai che richiama la forza di un uccello che canta al mattino. E come quell’uccello ho viaggiato di albero in albero, di paese in paese, durante il tempo di uno spettacolo, il tempo dell’arte che sopravvive e sfugge alla fugacità delle epoche.

Asia Maria Ingrosso

 

 

Sono contentissima di aver deciso di fare parte di questo progetto in quanto ho provato delle emozioni indescrivibili, ho avuto la possibilità di vedere uno spettacolo teatrale trasformato in pellicola, inoltre mentre guardavo gli attori provavo verso di loro una profonda ammirazione poiché sono caratterizzati da una bravura e una professionalità unica.

Martina Cacciatore